SocialDeMa sostiene De Magistris e Simeone al Comune di Napoli

BROCHURE NINO SIMEONE

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25 aprile: diritto di resistenza e garanzie liberali per Napoli

Di fronte all’ennesimo schiaffo allo Stato liberale e alla Città, Socialdema.org e gli attivisti di #noicambiamostrada (gruppo Facebook) non possono tacere…

Solo durante il colonialismo, i conquistadores imponevano strutture e pratiche del feudalesimo, di fatto ormai superate nell’Europa del Rinascimento.

Già le primarie napoletane avevano rivelato la natura feudale del Pd renziano, che respingendo tutti i ricorsi di Bassolino (uno che il Rinascimento napoletano l’aveva per lo meno avviato) ammetteva la pratica delle “cortesie“.

Cortesie che rimandano al vassallaggio feudale piuttosto che all’emancipazione umana e politica che dovrebbero essere all’orizzonte di ogni partito che si dichiari democratico e in cui militino tanti uomini e donne “di sinistra”.

Cortesie riprese nei video di fan page e pubblicamente criticate dall’on. Luisa Bossa, nonché dai 4 dissidenti del Pd che ne hanno fatto il casus belli, insieme all’invito a non votare al referendum, lasciando il partito di Renzi e fondando Socialdema.

La medesima concezione feudale che lega in un vincolo il capobastone di quartiere ai clientes (che scendono a votare non sapendo nemmeno che cosa sono le primarie, come truppe cammellate o pacchi di tessere) lega ora il feudo della Napoli coloniale a Re Renzi, come si può vedere in questa foto:


Questa foto, pubblicata dal Profilo Facebook del Presidente del Consiglio, ritrae una riunione sulla sicurezza della città di Napoli svoltasi in Prefettura.

Sarebbe tutto normale se, oltre alle presenze istituzionali dello stesso Renzi, del presidente della Regione De Luca, del Prefetto, non ci fosse anche Valeria Valente, candidata del PD a Sindaco di Napoli, invece del Sindaco di Napoli in carica, Luigi De Magistris. Riunioni a cui  la candidata a sindaco partecipa peraltro senza nemmeno rinunciare alla diaria – come invece fanno altri parlamentari pure in campagna elettorale (cfr Se almeno come Giachetti o la Meloni: dati diaria e votazioni in parlamento ) per venire in “missione” nella sua città – e difatti i missionari accompagnavano i conquistadores durante il colonialismo!

Questa foto è il riassunto di una scorrettezza istituzionale indescrivibile! Al di là di come la si pensi su De Magistris, non si è mai vista una roba così! Incontri ufficiali che vedono sostituito il Sindaco in carica, (non informato? autoescluso?)- nel mezzo della campagna elettorale – con il ‘proprio’ candidato, oltretutto perdente ( al netto dei seggi delle “cortesie” in cui il Pd renziano non ha ritenuto opportune né ripetere né annullare il voto) e dunque connivente col malcostume politico che inguaia le periferie come abbiamo ampiamente denunciato nel nostro appello.

Dal Feudalesimo all’Assolutismo con tanto diBastiglia mobile” … Un luogo di detenzione temporanea per gli oppositori politici, degno di Luigi XIV:


Sul piano della gestione dell’ordine pubblico, non vi pare senza precedenti il fatto che 30 attivisti vengano rinchiusi in una estemporanea prigione umana mobile formata dagli agenti di polizia perché il dissenso non può nemmeno sfiorare il campo visivo di Renzi? casomai rovinasse le favole sull’Italia che va a gonfie vele! (foto da “Nati con la camicia”)

L’altra domanda, su cui chiediamo a tutti di esprimersi, é:

Puó il Prefetto di Napoli,chiamato nella foto al ruolo di giocatore e arbitro (proprio come in quelle partite di calcio che non ci piacciono) garantire il sereno svolgimento delle operazioni di voto alle Amministrative del prossimo 5 Giugno?

in altre parole:

chi garantisce il garante?

Rispondete numerosi…

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